ll progetto de Il Giorno per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria Dottor P. Ravasio di Grumello del Monte (BG) - 5B

Una bomba scoppiata, un diritto polverizzato

La domanda degli studenti: «Perché i potenti della Terra, anziché scatenare guerre violente, non si siedono ad un tavolo a parlare?»

Tutto ha avuto inizio da un momento di conversazione sulla guerra. I ragazzi e le ragazze della classe 5ªB della scuola primaria “Paolo Ravasio” di Grumello del Monte, che durante il loro percorso scolastico più volte hanno affrontato l’argomento dei diritti e dei doveri delle persone, si sono detti che la guerra è quanto di più lontano ci possa essere dal concetto di diritto.

E così hanno iniziato a riflettere.

Durante la prima fase di lavoro, hanno raggiunto la consapevolezza di essere ragazzi e ragazze fortunati perché sono nati in una parte del mondo, in cui quasi tutte le persone sono rispettate per quello che sono.

Hanno poi discusso dei loro diritti, puntando l’attenzione sul tempo libero: per loro è importante avere del tempo durante il quale poter scegliere cosa fare, dedicandosi magari ad uno sport che permetta di stare con gli amici e di sviluppare le proprie competenze atletiche.

Da lì, con le loro ricerche, con lo studio delle società del passato e del mondo attuale e con le interviste realizzate in questi giorni, hanno aperto gli occhi su alcune situazioni internazionali in cui i diritti delle persone, soprattutto delle donne e delle bambi-ne, ancora non sono rispettati.

“È una vita, ha affermato uno di loro, che sento parlare di diritti , ma mi sa che ci vorranno ancora anni ed anni di lotte affinché il diritto all’uguaglianza diventi un diritto davvero per tutti“! La loro indagine si è poi indirizzata verso il bullismo e il cyberbullismo, a causa dei quali tanti giovani, non solo non vengono rispettati nei loro DIRITTI fondamentali, ma addirittura vengono umiliati, offesi, maltrattati.

Contro questo fenomeno dilagante, emerge il dovere di tutta la comunità scolastica (e non solo!) di contrastare tale problema con azioni di prevenzione e “cura” sia verso il bullizzato, sia ver-so il bullo, che spesso si comporta in modo terribile per mascherare altro.

Dal cyberbullismo alla discussione sull’uso-abuso dei social il passo è stato breve: molti oggi affermano che avere un cellulare sia un diritto e l’età della richiesta si abbassa drasticamente ogni anno! Per questo i doveri di chi si immette nel mondo dei social diventano tantissimi, primi fra tutti l’attenzione a ciò che si fa per la propria sicurezza e il rispetto verso gli altri. A tal proposito i ragazzi e le ragazze hanno studiato il “Manuale della comunicazione non ostile”, un documento molto interessante che spiega con semplicità i doveri fondamentali da rispettare affinché gli strumenti tecnologici, siano una ricchezza e non rendano schiavo dei social chi li utilizza.

Ultima consapevolezza acquisita durante il progetto è questa: il cambiamento non sarà spontaneo e naturale! Ma migliorare la società è un obbligo di tutti! Non sarà facile, ma questi ragazzi e queste ragazze affermano il loro desiderio di impegnarsi per realizzare un futuro più giusto, Agenda 2030 alla mano! Dentro la ’scatola del tesoro’: valori e diritti per tutti in ogni tempo e in ogni luogo della Terra.

 

Le interviste condotte nelle classi della primaria “Ravasio” hanno permesso di capire quanto si conoscano diritti e doveri.

È emerso che la consapevolezza cresce con l’età. I bambini hanno indicato come fondamentali questi diritti: scuola, gioco, cibo, pace e famiglia, estendendo la riflessione anche alla natura e agli animali.

Sul fronte dei doveri, le risposte sono state molto simili in tutte le classi: studiare, ascoltare i grandi, rispettare le regole, aiutare genitori e amici.

Sono stati affrontati anche i temi del bullismo e dei social. Diversi alunni hanno raccontato di aver avuto a che fare con dei bulli, reagendo con il pianto o cercando l’aiuto di un adulto.

Per i social, è emerso come fondamentale il rispetto della privacy. Sono stati poi intervistati gli adulti della scuola: dirigente, vicepreside, insegnanti, personale della segreteria e della cucina. Tutti hanno spiegato che il loro dovere principale è svolgere al meglio il proprio lavoro, collaborando e rispettando colleghi e alunni, in modo che l’ambiente di studio possa essere sereno e favorevole all’apprendimento.

I genitori intervistati hanno sottolineato l’importanza del diritto alla libertà! per loro è poi fondamentale il diritto alla vita, ad una vita serena e dignitosa, per garantire la quale è indispensabile poter vivere in pace!  

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