I ragazzi, i libri e le “nuove” abitudini
Un progetto scolastico riporta gli studenti in biblioteca, riscoprendo così il grande piacere della lettura “lenta”
Catastrofe! Ormai i ragazzi passano più tempo sui social che sulle pagine di un libro.
Eppure, un pomeriggio al mese, la biblioteca comunale di Albizzate si riempie di studenti che scelgono libri, si confrontano e si scambiano consigli. È così che nasce il progetto “Tutti in biblioteca: leggere per crescere”.
Tra scaffali ordinati e tavoli silenziosi, i ragazzi riscoprono un tempo diverso, fatto di attesa, curiosità e concentrazione.
Non si tratta solo di prendere un libro in prestito, ma di vivere un’esperienza condivisa, lontana dalle notifiche e dai suoni degli smartphone.
Oggi i social occupano gran parte dell’attenzione dei ragazzi; di conseguenza, la percentuale della lettura tra i giovani è diminuita circa del 22% negli ultimi anni. Da quando i social hanno introdotto un limite di tempo per i video, la capacità di concentrazione si è ridotta notevolmente. Il dito scorre veloce sugli schermi, tutto ha una durata limitata e le informazioni sono concentrate in pochissimi secondi. La modalità 2× è pronta per essere attivata se il contenuto risulta troppo lento o noioso.
Questo ritmo frenetico rischia di abituare la mente a stimoli continui, rendendo più difficile soffermarsi su un testo lungo e articolato.
In Italia, secondo uno studio dell’ Associazione Italiana Editori (AIE), solo il 30% dei giovani legge con regolarità. Questo dato conferma che la lettura non è una pratica comune tra i ragazzi e che è necessario trovare nuovi modi per avvicinarli ai libri.
Per questo motivo iniziative co-me quella di Albizzate assumono un valore ancora più significativo.
La lettura, come i social, aiuta a “scappare” dalla realtà, ma con una grande differenza: leggere è un’attività più lenta e calma.
Permette di entrare nei pensieri dei personaggi, di comprendere emozioni complesse e di sviluppare empatia.
In questo contesto, la biblioteca comunale svolge un ruolo fondamentale. Non è solo un luogo dove prendere libri in prestito, ma anche uno spazio aperto a tutti, che offre ambienti tranquilli e può diventare un luogo di incontro e di socializzazione.
È uno spazio dove il silenzio non è vuoto, ma pieno di storie pronte a essere scoperte.
Come assaporare il piacere di un’attività non frenetica? La scuola E. Fermi di Albizzate ha forse trovato la giusta strada, avviando un progetto in collaborazione con la biblioteca comunale, rivolto alle classi seconde e terze.
L’idea è quella di utilizzare lo spazio della biblioteca per creare nuove conoscenze, scoprire il piacere di leggere da soli o con gli amici, imparare a rispettare gli spazi comuni e a conoscere diversi generi di libri.
Il progetto prevede un incontro al mese, durante il quale la bibliotecaria propone alcune letture e dà la possibilità ai ragazzi di esplorare la biblioteca per fare la loro scelta, senza andare al primo piano dedicato agli adulti. Il libro deve essere restituito dopo trenta giorni.
Perché le piacciono i libri? Sono sempre stata affascinata dal passato e da tutto ciò che ci ha portato a essere come siamo oggi; per questo mi sono laureata in Storia. Mi piace osservare come eventi lontani influenzano ancora la nostra vita quotidiana, la politica, la cultura e anche i piccoli gesti di tutti i giorni. Da sempre mi incuriosisce capire come vivevano le persone, quali scelte hanno fatto e perché certe situazioni sono cambiate nel tempo.
In seguito ho apprezzato sempre di più il piacere della lettura, perché dai libri si possono imparare cose nuove, sviluppare idee e entrare in contatto con punti di vista di altre persone.
Cos’è per lei questo lavoro? È soprattutto passione.
Che emozione prova quando entrano dei ragazzini appassionati di lettura? Vedere i ragazzi approcciarsi alla lettura è sicuramente emozionante, accompagnarli in quella che per molti è un’esperienza completamente nuova è elettrizzante. Nel mio piccolo cerco di trasmettere loro curiosità, passione e amore per la lettura.
Qual è il genere di libro più letto? Gli adulti leggono libri gialli, thriller e romanzi rosa.
Di che età sono le persone che vengono più frequentemente? I principali frequentatori della biblioteca sono le persone anziane che hanno tra i 60 e 70 anni e i bambini fino ai 7 anni.