ll progetto de Il Giorno per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di primo grado Virgilio di Cremona (CR) - 2C

Giovani protagonisti del cambiamento

Un progetto che educa al tema della sostenibilità e affida ai ragazzi un ruolo attivo nella difesa dell’ambiente

Il progetto “La scuola per l’Ambiente”, attivo da anni nell’Istituto Comprensivo Cremona Due, coinvolge docenti, studenti e cittadinanza in un percorso di educazione ambientale e sostenibilità. Un’esperienza articolata che punta sulla formazione, sulla partecipazione attiva dei giovani e su una collaborazione virtuosa tra scuola, associazioni e istituzioni.

Lo scopo del progetto è quello di promuovere una formazione diffusa e consapevole, rivolta ai docenti e all’intera cittadinanza.

Accanto alla formazione, il progetto pone al centro il coinvolgimento diretto degli alunni in esperienze concrete di educazione ambientale e alla sostenibilità.

L’associazione “Alleanza Bene Comune“ continua a svolgere presso l’Istituto Comprensivo Cremona Due interventi in presenza e, quando necessario, anche a distanza, integrando i percorsi curricolari di educazione ambientale. Negli ultimi anni scolastici la collaborazione si è estesa anche alle Scuole Primarie dell’Istituto, ampliando così il raggio d’azione. Gli alunni sono coinvolti in modo attivo, diventando protagonisti di un percorso di cittadinanza consapevole. Il progetto nasce infatti dalla convinzione che i ragazzi di oggi saranno i cittadini e gli amministratori di domani, chiamati ad affrontare sfide ambientali sempre più complesse. A loro spetterà il compito, non semplice, di tutelare un pianeta che mostra già evidenti segni di sofferenza.

Proprio in questo contesto è nata, presso la scuola Virgilio e grazie all’indispensabile collaborazione di Alleanza Bene Comune, una nuova e significativa realtà: “Gli amici di Potito”. Si tratta di un gruppo di ex studenti della Virgilio, oggi frequentanti il liceo, che hanno scelto di mettere a disposizione dei più giovani l’esperienza e le competenze acquisite durante il loro percorso di formazione alla scuola media.

Questi ragazzi svolgono il ruolo di peer educator, diventando formatori per gli studenti ancora frequentanti la scuola secondaria di primo grado. Un percorso reso possibile grazie al supporto dell’Associazione ABC e alla collaborazione in verticale con i licei di provenienza, che hanno autorizzato e sostenuto la partecipazione a questa esperienza educativa da protagonisti.

“Gli amici di Potito” rappresentano una testimonianza concreta di come consapevolezza ambientale, preparazione culturale e senso di responsabilità possano essere pienamente acquisiti anche in età adolescenziale. Valori spesso ritenuti difficili da raggiungere in questa fascia d’età, ma che qui si traducono in azioni concrete: dialogo con le istituzioni, attività di divulgazione nelle scuole e collaborazione tra diversi ordini scolastici.

Il progetto “La scuola per l’Ambiente” si conferma così un percorso articolato e complesso, fondato su una solida rete di relazioni tra scuola, associazioni e istituzioni.

 

Come è nata l’idea di fare educazione ambientale nelle scuole? «Da oltre vent’anni, l’associazione studia le criticità ambientali e, dal 2014, collabora con la scuola Virgilio per sensibilizzare gli studenti su inquinamento e crisi climatica, promuovendo comportamenti individuali responsabili per migliorare la qualità della vita».

Al signor Fiori piace spiegare agli alunni l’argomento? «Al signor Fiori piace molto affrontare queste tematiche con i ragazzi di oggi, perché ritiene che la generazione precedente faccia fatica a comprendere questa questione. Grazie anche alla gentilissima accoglienza della dirigenza e del corpo insegnante che hanno creduto in questo progetto».

Cosa dovremmo fare, nel nostro piccolo, per cambiare il mondo? «Dovremmo avere la volontà e la capacità di capire cosa fare; sforzandoci di comprendere le cause di questi cambiamenti e, poiché in massima parte dipendono dai nostri comportamenti, cercare di fare scelte virtuose nella nostra vita quotidiana».

Viviamo nella zona più inquinata d’Italia, ma noi vogliamo renderla più pulita. Facciamo bene a pensarla così? «La Pianura Padana per la conformazione morfologica “trattenendo l’aria” fa aumentare gli inquinanti. Quindi dovremmo ridurre lo smog andando frequentemente in bici o a piedi». 

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