ll progetto de Il Giorno per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Tovini di Boario Terme (BS) - 2B gruppo 1

Un viaggio tra i castelli della Valcamonica

Un’esperienza nel Medioevo lombardo andando alla scoperta delle fortificazioni Guelfe e Ghibelline, testimonianza dei feudi Camuni

Il castello di Breno è una fortezza medievale che domina il paese dall’alto di una collina, a 343 metri sul livello del mare. Risale all’XI-XII secolo e nel tempo fu trasformato in una solida roccaforte militare sotto la Repubblica di Venezia, assumendo un ruolo strategico nel controllo della valle. Oggi è facilmente raggiungibile con una breve passeggiata dal centro storico e rappresenta una meta ideale per chi ama unire natura, storia e panorami spettacolari.

Tra i resti degli edifici antichi e i reperti archeologici si respira ancora l’atmosfera del Medioevo. Le mura raccontano secoli di battaglie, di vita quotidiana e di trasformazioni architettoniche. Destinazione perfetta per gite domenicali, il Castello di Breno offre un bar-ristorante, ampi spazi verdi all’aperto e un magnifico panorama che spazia sulla Valle Camonica. È un luogo dove fermarsi, rilassarsi e immaginare il passato che prende forma tra torri e bastioni.

Ad agosto il castello si anima con “Le Camunerie”, un vero viaggio nel tempo capace di far rivivere il Medioevo grazie a spettacoli, artisti, arcieri e falconieri. La rievocazione storica si apre con una suggestiva sfilata per le vie del paese e comprende il coinvolgente “Palio delle ot-to casate”, durante il quale gli abitanti di Breno, divisi in nobili famiglie, si sfidano in giochi e competizioni. A settembre, invece, l’associazione arcieri organizza la manifestazione “Camunarchi”, richiamando appassionati e curiosi.

Il Castello di Gorzone, noto anche come Palazzo Federici, si trova a Darfo Boario Terme a 333 metri di altitudine. Antica fortezza strategica della potente famiglia Federici, è un castello privato affacciato sulla suggestiva forra del fiume Dezzo.

All’interno conserva eleganti cortili rinascimentali con loggiati, affreschi, soffitti decorati e un antico pozzo, mentre all’esterno si notano ancora i muri a scarpata e parti delle torri medievali. Il nucleo originario risale al XIII secolo, ampliato nei secoli successivi.

Oggi è visitabile con visite guidate domenicali o su prenotazione, che permettono di scoprire ambienti ben conservati e una storia ricca di fascino. Durante l’anno vengono organizzati eventi tematici stagionali, come iniziative natalizie con laboratori per bambini e spettacoli, e sono previste visite per gruppi organizzati. L’area circostante invita a passeggiate ed escursioni immersi nella natura.

Ai piedi del Pizzo Badile, si erge il castello di Cimbergo. Costruito tra il XII e il XIII secolo, aveva funzione militare e di controllo del territorio. La struttura, pentagonale e irregolare, si trova su un ammasso roccioso al centro dell’abitato. In origine appartenne agli Antonioli, poi passò per un breve periodo ai Federici e infine ai conti Lodrone del Trentino. Ancora oggi è teatro di eventi come la rievocazione medievale “Semberc Medievale”, che si svolge a luglio con spettacoli, artigiani e laboratori, riportando tra queste mura l’eco di un passato lontano che continua a vivere nella memoria della valle.

 

Collegata a questo castello esiste una leggenda chiamata la Chioccia d’oro circondata da pulcini narra di un tesoro inestimabile nascosto nei sotterranei della Rocca, spesso associato a epoche longobarde o a nobili figure locali. Si racconta che la Chioccia sia d’oro massiccio e circondata da numerosi pulcini, rappresentando un bottino mitico mai ritrovato.. Collegata a questo castello esiste una leggenda chiamata pozzo tagliente o donne sfigurate narra della crudeltà di un innominato rampollo della famiglia Federici, che rapiva giovani contadine del luogo per soddisfare i suoi capricci, rinchiudendo e mettendole spesso nel “pozzo delle lame”.

Il castello, situato in Valle Camonica, è così avvolto da un’aura di mistero e paura legata a queste antiche e terribili storie.

Collegato al castello c’è la leggenda di una piccola ladra che racconta la storia di una bambina, Viola Lisa Maffeis ,che compie piccoli furti, intrecciando vicende di vita quotidiana con le suggestioni storiche e i panorami del castello di Cimbergo. Il cortometraggio basato sulle leggende del Castello di Cimbergo, intitolato “la piccola ladra di Cimbergo”, è stato realizzato e presentato nel luglio 2022. Si tratta di un cortometraggio di 8 minuti e 44 secondi, che rievoca la storia medievale della Vallecamonica.  

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