Dal Tonale alla pianura padana lungo l’Oglio
Grazie al cicloturismo è possibile scoprire un itinerario di 280 chilometri attraversando borghi camuni e paesaggi fluviali
Un percorso di 280 chilometri che attraversa borghi camuni, paesaggi fluviali e tappe simbolo del turismo lento. La Ciclovia dell’Oglio è uno dei percorsi ciclabili più affascinanti della Lombardia e rappresenta un vero e proprio viaggio lento nel cuore della Valle Camonica, tra natura incontaminata, piccoli centri abitati e attenzione all’ambiente.
Il fiume Oglio nasce dall’unione di due torrenti, il Frigidolfo e il Narcanello, nel territorio del Comune di Ponte di Legno (BS), e scorre per centinaia di chilometri fino a sfociare nel fiume Po. Lungo il suo corso si sviluppa una ciclovia di circa 280 chilometri, che collega il Passo del Tonale alla pianura padana.
Pedalare lungo questo itinerario significa seguire il ritmo del fiume, attraversando paesaggi che cambiano lentamente: dalle montagne dell’alta valle ai tratti più dolci della pianura. Il percorso è ben segnalato e al-terna tratti completamente immersi nella natura a passaggi nei centri abitati, offrendo continue occasioni di scoperta.
Nel tratto che attraversa la Valle Camonica, la ciclovia tocca numerosi comuni, offrendo panorami sempre diversi e adatti a ciclisti di ogni livello. Tra i principali centri attraversati si trovano Ponte di Legno, Edolo, Cedegolo, Capo di Ponte, Sellero, Breno, Ceto, Cevo e Darfo Boario Terme. Qui il percorso segue il fiume tra prati, boschi e tratti ombreggiati, rendendolo ideale non solo per i cicloturisti più esperti, ma anche per famiglie e per chi ama le passeggiate all’aria aperta. In molti punti sono presenti aree di sosta, ponticelli in legno e piccoli scorci panoramici che permettono di fermarsi e osservare il paesaggio.
Tra le tappe più apprezzate del percorso camuno c’è quella nei pressi della frazione di Angone, nel Comune di Darfo Boario Terme (BS), dove la ciclovia conduce verso il Monte Monticolo. Qui si trova il chiosco River, un punto di ristoro che è simbolo del cicloturismo sostenibile.
Il chiosco propone diverse specialità, con un’attenzione particolare anche alle opzioni vegane, ed è gestito secondo una filosofia completamente plasticfree. All’esterno è presente anche un Climate Clock, un grande orologio simbolico che indica il tempo rimanente prima di un possibile punto di non ritorno climatico.
La presenza di questo dispositivo vuole ricordare ai visitatori quanto il tempo per proteggere il pianeta sia prezioso e quanto anche le scelte quotidiane possano contribuire a ridurre l’impatto ambientale.
La Ciclovia dell’Oglio non è soltanto una pista ciclabile, ma un progetto che unisce sport, turismo e sostenibilità. Attraversando borghi, aree naturali e punti di interesse, il percorso valorizza il territorio e promuove uno stile di vita più attento all’ambiente. Lungo la ciclovia si incontrano antichi ponti, piccole chiese, cascine e tratti di campagna che raccontano la storia e le tradizioni della valle. Pedalare qui significa entrare in contatto con un patrimonio culturale fatto di paesaggi agricoli, comunità locali e ritmi di vita più lenti.
Negli ultimi anni la Valle Camonica si è affermata come una delle mete emergenti del cicloturismo in Lombardia, grazie soprattutto alla presenza della ciclovia. I numeri confermano questa crescita. Secondo i dati diffusi dal Parco dell’Adamello e dagli enti locali, nel 2025 sono stati registrati circa 320.000 passaggi tra ciclisti e pedoni lungo il tratto camuno della ciclovia, con una presenza costante durante l’anno e picchi significativi nei mesi primaverili ed estivi. «Negli ultimi anni abbiamo visto crescere l’interesse per la valle da parte dei cicloturisti italiani ed europei», spiegano operatori turistici del territorio. «La ciclovia non è solo una pista ciclabile, ma un modo per scoprire con lentezza i nostri borghi, la natura e il patrimonio culturale della valle». Il percorso attraversa l’intera Valle Camonica per quasi 100 chilometri, collegando località turistiche come Ponte di Legno, Edolo, Breno e Darfo Boario Terme, fino a raggiungere il Lago d’Iseo.
Lungo questo tracciato si sviluppa una rete di servizi per ciclisti – noleggi, strutture bikefriendly – che ha contribuito a rafforzare l’offerta turistica locale. Per molti amministratori e associazioni sportive la ciclovia rappresenta oggi una vera infrastruttura di sviluppo territoriale.
Gli eventi ciclistici, le pedalate collettive e le iniziative sportive organizzate lungo il fiume Oglio attirano ogni anno centinaia di partecipanti.