ll progetto de Il Giorno per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Dottor L. Signorelli di Grumello del Monte  (BG) - 2A

Prospettive green per Grumello del Monte

Resilienza e transizione ecologica: provvedimenti e prospettive. Gli alunni intervistano sindaco e assessore al territorio

Non sono solo “i cittadini di domani” ma attori consapevoli del presente. Gli studenti della classe 2ª A della scuola media “L. Signorelli”, guidati dal prof. Michele Salvo, hanno concluso un’importante indagine sulla qualità dell’aria a Grumello del Monte, portando i risultati della loro ricerca direttamente nelle sedi istituzionali. Il 14 gennaio 2026 i ragazzi sono stati accolti nell’Aula consiliare dal Sindaco, dr. Floriano Caldara, e dall’Assessore, dr. Andrea Previtali, per un confronto diretto sulle criticità ambientali di un territorio “incastonato” tra colline e smog.

L’analisi condotta dagli studenti parte da una consapevolezza geografica: Grumello si trova in una posizione complessa, tra le colline e la Pianura Padana, attraversata da un’importante arteria autostradale e circondata da industrie. Questa conformazione a “conca” favorisce il ristagno degli inquinanti. Analizzando i dati di portali come AccuWeather e ARPA Lombardia, gli alunni hanno riscontrato dati preoccupanti: il 16 dicembre scorso, l’indice di qualità dell’aria (AQI) ha toccato quota 102, valore classificato come “Insalubre” con una concentrazione di polveri sottili PM 2.5 oltre le soglie di sicurezza. Anche i rilievi di gennaio hanno confermato una situazione critica con l’aria spesso definita “scadente” per la salute.

Il dialogo con l’amministrazione Durante l’intervista, il Sindaco e l’Assessore hanno risposto in modo approfondito alle domande degli alunni, spiegando le strategie locali per il monitoraggio ambientale dato che Grumello non dispone di una stazione di rilevamento fissa e deve fare riferimento ai dati dei comuni limitrofi. Il Sindaco ha sottolineato come il futuro della città dipenda dalle scelte lungimiranti fatte oggi, invitando i ragazzi ad abitare gli spazi del territorio con occhi nuovi.

Il decalogo dei ragazzi per la “Grumello di domani” Ispirati dall’incontro, gli studenti hanno formulato una serie di proposte operative per ridurre l’impatto ambientale della comunità: • Mobilità dolce: l’impegno a usare meno l’auto per andare a scuola, preferendo la bicicletta o gli spostamenti a piedi per ridurre lo smog.

• Risparmio energetico: piccoli gesti quotidiani come l’uso di lampadine a LED e la riduzione dei riscaldamenti domestici preferendo un abbigliamento più pesante.

• Innovazione e natura: sostegno a progetti come il “Chilometro Verde”, creazione di nuovi parchi naturali e l’interesse per tecnologie d’avanguardia come l’asfalto “mangia-smog”.

In conclusione, la classe 2ª A si è detta pronta a trasformare queste riflessioni nelle basi per una vita adulta più sostenibile dimostrando che la cura per l’ambiente comincia dalla consapevolezza dei più giovani.

 

Spesso pensiamo che l’inquinamento sia un problema delle grandi città. Secondo lei, noi siamo consapevoli che questo “velo invisibile” avvolge anche il nostro Comune o tendiamo a sottovalutare il problema? «L’inquinamento non è un fenomeno isolato ma legato all’intera zona, nello specifico all’area della bassa bergamasca. L’aria si muove, non si ferma ai confini comunali, rendendo la qualità dell’atmosfera una responsabilità collettiva. Grumello è ubicato in una zona dagli equilibri delicati in materia d’inquinamento per via della conformazione geografica e delle infrastrutture pesanti. Le soluzioni per migliorare l’aria sono spesso difficili».

Qual è la sfida più grande per bilanciare i bisogni dei cittadini (muoversi, riscaldarsi) con il diritto di respirare aria pulita? «Siamo impegnati su tre fronti: energia, rifiuti e condivisione.

Dal punto di vista del riscaldamento stiamo eliminando le vecchie caldaie a gas metano negli edifici pubblici per ridurre i fumi di scarico.

Un altro risultato riguarda la gestione dei rifiuti con il bidoncino con sensore per la raccolta differenziata. Meno rifiuti bruciati coincidono con meno emissioni nell’aria. Infine, puntiamo sulle Comunità Energetiche per produrre energia pulita direttamente sui tetti delle case» 

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