Antiche sorgenti raccontano il territorio
Un viaggio nei luoghi dove l’acqua sotterranea torna in superficie per scoprire non soltanto la natura ma anche la nostra storia
In Lombardia ci sono ambienti naturali molto particolari che spesso non si conoscono bene, come ad esempio le risorgive e i fontanili, che si trovano soprattutto nella fascia tra l’alta e la bassa pianura padana, chiamata appunto «linea delle risorgive».
Le risorgive sono luoghi naturali dove l’acqua sotterranea torna in superficie. Questo succede perché il flusso idrico che scorre sottoterra incontra uno strato di terreno impermeabile e quindi non riesce più ad andare in profondità. A quel punto l’acqua sale e forma pozze o zone umide.
I fontanili, invece, sono molto simili alle risorgive ma sono stati sistemati dall’uomo, al fine di far fuoriuscire l’acqua nei punti di suo interesse.
In passato i contadini li costruivano per avere la possibilità di abbeverare gli animali e irrigare sempre. “L’oro blu” di queste zone ha l’importante caratteristica di sgorgare per tutto l’anno ad una temperatura costante compresa fra i 9 °C e i 14 °C: è fondamentale quindi per le marcite, un’antichissima tecnica usata nelle nostre campagne. Nei mesi invernali, irrorare la terra fredda con acqua più calda permette al suolo di non congelare e la crescita costante di vegetazione che, tagliata, diventerà foraggio.
Oggi, in un sistema di agricoltura prevalentemente intensivo, queste aree devono essere protette perché tutelano la biodiversità. Oltre a tante specie di piante, si possono trovare rane, insetti, pesci e molti tipi di uccelli. Inoltre, l’acqua che esce dalle risorgive è spesso molto pulita perché è filtrata dal terreno.
Purtroppo queste zone naturali sono anche assai delicate e possono essere messe in pericolo da diversi fattori. Uno dei rischi principali è la cementificazione, cioè la costruzione di strade, edifici e infrastrutture che possono deviare o interrompere il percorso naturale dell’acqua sotterranea. Quando questo accade, le risorgive possono spostarsi oppure, nel peggiore dei casi, prosciugarsi completamente.
Anche il cambiamento climatico, che stiamo vivendo proprio in questi anni, influisce su questo sistema così fragile. Con l’aumento delle temperature e le variazioni delle piogge, le falde acquifere si stanno modificando e abbassando di livello, facendo uscire meno acqua o addirittura “spegnendo” alcuni fontanili.
E’ molto importante conoscere questi ambienti e proteggerli: la perdita di una risorgiva o di un fontanile è infatti un fenomeno quasi irreversibile. L’uomo è l’unico essere vivente capace di modificare l’ambiente in modo così profondo, ma proprio per questo ha anche la responsabilità di conservarlo e rispettarlo, per garantire che questi preziosi ecosistemi continuino a esistere anche in futuro.
In Italia, il 21 Novembre si festeggia la “Giornata Nazionale degli alberi”, che è stata istituita nel 2013. La “Festa dell’albero” però ha origini lontane: è nata negli Stati Uniti addirittura nel 1872.
Il Comune di Misano di Gera d’Adda, per celebrare al meglio questa giornata, ha organizzato assieme alla nostra scuola un’uscita alle risorgive Gaverine. Gli obiettivi di questa piccola ma importante gita erano molteplici.
Da un lato, piantare cinquanta nuovi alberi per rimpiazzare quelli eventualmente morti.
Dall’altro, promuovere la conoscenza di un luogo naturale molto importante nel nostro territorio: il Sindaco Ivan Tassi, presente alla manifestazione, ci ha raccontato che in futuro questa zona verde potrebbe diventare “area di salvaguardia assoluta”.
Nonostante il freddo pungente, l’attività si è svolta nel migliore dei modi, anche grazie al supporto dei volontari della Protezione Civile. E’ stato un momento fortemente educativo: ogni albero infatti sostiene la vita sul pianeta, contribuendo a mitigare l’effetto serra e migliorando il benessere dei cittadini.
L’uomo, in nome del progresso, spesso lo dimentica, disboscando e cementificando. Queste iniziative sono dunque fondamentali per ricordare quanto sia importante proteggere il nostro territorio, al fine di garantire un futuro più sostenibile per tutti.