ICS «Carlo Fontana» - Plesso «Verdi Casterno» di Magenta (MI) - Classe 5A

Aiutarsi a vicenda nelle difficoltà è vita

Le scuole accolgono i bambini ucraini con gioia e li aiutano a inserirsi nella comunità che ha loro aperto le porte tempestivamente

Il 24 febbraio la Russia ha invaso l’Ucraina. Molte persone sono immigrate in Italia e un comune italiano, in particolare, ha accolto con gioia queste persone che purtroppo sono dovute scappare dal loro paese natale per colpa della guerra. Questo paese si trova in Lombardia, in provincia di Milano e si chiama Robecco sul Naviglio; comprende circa 6.700 abitanti, è formato dal comune di Robecco e da quattro frazioni, tra cui Casterno, dove si trova la scuola primaria ‘’G. Verdi ’’ , la quale ospita due bambini ucraini.

La difficoltà che si riscontra in questo momento è la comunicazione, nel senso che i bambini ucraini non parlano la nostra lingua. Per questo la scuola “G.

Verdi” e la scuola di Robecco sul Naviglio “L. da Vinci”, per garantire una sorta di normalità ai bambini ed alle bambine che scappano dalla guerra, si sono già organizzate per accogliere e inserire nelle classi questi bambini che purtroppo vivono un momento molto sfortunato e doloroso.

Una pratica che non è nuova perché in molte scuole esistono già insegnanti che supportano alunni stranieri appena arrivati che si inseriscono in classi già formate.

Gli abitanti di Robecco si stanno impegnando ad aiutare queste persone in difficoltà provenienti dall’Ucraina attraverso raccolte di indumenti e generi alimentari per rendere il più normale possibile la loro vita e sperando di tornare presto alla pace; per esempio Robecco e Casterno hanno organizzato una fiaccolata per la pace che si è tenuta il 2 marzo alle 19 con partenza dalla chiesa di Casterno fino ad arrivare alla chiesa di Robecco. Un momento di preghiera che ha visto tutti uniti nel chiedere al Signore la pace in quella terra martoriata.

I bambini delle scuole di Robecco sul Naviglio e Casterno non vedono l’ora di accogliere a braccia aperte questi bambini per aiutarli a vivere in modo un po’ più sereno questo loro momento di difficoltà.

Sicuramente ci saranno tante difficoltà da superare insieme, ma mai tanto problematiche quanto la guerra che cercano di lasciarsi alle spalle.

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