ll progetto de Il Giorno per i lettori di domani

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IC Monte Grappa di Bussero (MI) - 3B

Due voci a confronto: dall’Ariston a X Factor

La musica non è un semplice insieme di note, ma è qualcosa di più profondo: è un’emozione, è specchio delle diverse epoche

Se proviamo a tracciare una linea immaginaria che unisca i mitici anni Novanta ai giorni nostri, ci accorgiamo di quanto il mondo della musica sia cambiato nel tempo. Anni fa le canzoni si costruivano piano piano nel silenzio degli studi di registrazione, era necessario un contratto con una casa discografica e si basava sul supporto di vinili e cd.

Oggi i brani musicali li troviamo con facilità sulle piattaforme digitali, i nuovi artisti si fanno conoscere in rete con i loro video, raccogliendo visualizzazioni, utilizzano l’auto-tune per generi come il pop o il trap. Eppure, nonostante le tecnologie usate o le modalità per farsi conoscere siano molto diverse tra loro, l’emozione resta sempre la stessa ed è un po’ il filo rosso che collega i cantanti di ieri e quelli di oggi.

Per comprendere questo cambiamento, abbiamo deciso di mettere a confronto due percorsi artistici nati in periodi e contesti diversi: da un lato Dario Baldan Bembo noto cantante, autore e musicista, che ha scritto per colossi della canzone italiana come Renato Zero e Mia Martini; autore di brani famosi come” L’amico è”, terzo posto al Festival di Sanremo nel 1981 con “Tu cosa fai stasera” .Dall’altra parte troviamo l’energia di Tommaso Vulpio che rappresenta la Generazione Z della musica, quella nata con Internet e gli smartphone, quella che non ha paura di mettersi in gioco, cantando brani di altri artisti, come “Take on me”, “Habibi, “Anche fragile”, davanti alle telecamere di X Factor. C’è inoltre un elemento che rende questa sfida ancora più vicina: Tommaso non è solo un volto della televisione; vive a Bussero come noi, è un ragazzo che ha frequentato le nostre stesse aule e che incontriamo anche per le strade. La sua esperienza ci ricorda che il talento non lo troviamo per forza nelle grandi città, ma cresce anche nei nostri centri di periferia se alimentato dalla passione e dall’impegno costante.

Cosa unisce dunque un autore che anni fa ha scritto e cantato famosi testi musicali e un ragazzo che ha sfidato il giudizio dei giudici in un Talent ? La risposta possiamo trovarla nella motivazione, nel desiderio di lasciare qualcosa di sé e non ultima, nella capacità di interpretare lo spirito del proprio tempo. Che si tratti di esibirsi sul palco del teatro Ariston o di tenere in mano un microfono oggi, alla base c’è la stessa passione.

Attraverso le parole di Dario e Tommaso, cercheremo di conoscerli “da vicino” e di capire qualcosa del loro modo di vivere l’esperienza musicale. Un dialogo tra passato e presente che ha come obbiettivo quello di spiegarci appunto perché, nonostante i decenni che passano e le mode che cambiano, ad ogni età della nostra vita continuiamo ad aver bisogno di una canzone che sappia unire, farci sognare, ridere, ballare, che accompagni i momenti felici o tristi, ma soprattutto che sappia esprimere i nostri sentimenti e le emozioni più vere.

 

Come è nata la tua passione per la musica? Baldan Bembo: «La mia passione è nata all’età di cinque o sei anni, suonando il pianoforte di famiglia che avevo a casa» .

Vulpio: «La mia passione per la musica nasce quando ero piccolo, è stato mio papà a insegnarmi a suonare la chitarra. Crescendo ho iniziato a scrivere brani prima per gioco, poi ho capito che era il modo più sincero che avevo per esprimere ciò che provavo».

Cosa ne pensi del panorama musicale di oggi? Baldan Bembo: «Nella musica attuale c’è qualcosa di buono, ma nella maggior parte dei casi sono brani che non durano più di una stagione, in quanto molto fragili di contenuto».

Cosa ne pensi della musica degli anni novanta? Vulpio: «La musica degli anni novanta mi piace un sacco. C’era un’energia diversa più cruda, più vera. Penso a gruppi come Oasis o Nirvana, ma anche agli 883: avevano uno stile riconoscibile e testi che ti arrivavano dritti al cuore».

Come è stato salire sul palco di Sanremo? Baldan Bembo: «Sanremo dà un’emozione pazzesca».

Come ti sei sentito sotto i riflettori di XFactor? Vulpio: «Salire sul palco di XFactor è stata un’emozione intensa.

Provavo ansia ma anche una adrenalina incredibile. E’ stata un’esperienza che mi ha fatto crescere tantissimo» . 

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