ll progetto de Il Giorno per i lettori di domani

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IC Villanterio di Marzano (PV) - 2A

Il superpotere che fa funzionare la classe

Gli alunni imparano che ascoltare davvero è la chiave per stare bene insieme e acquisire maggiori conoscenze

Non si vede, non si tocca e non si compra, ma può cambiare tutto: è l’ascolto.

Nella nostra classe seconda abbiamo intrapreso un percorso per imparare ad ascoltare davvero. Non solo con le orecchie, ma con attenzione, rispetto e pazienza. L’obiettivo era migliorare la convivenza quotidiana e rendere più efficaci le attività scolastiche, creando un clima più sereno e collaborativo.

Attraverso giochi, conversazioni guidate e momenti strutturati, i bambini hanno scoperto che ascoltare significa aspettare il proprio turno, non interrompere e cercare di comprendere il punto di vista degli altri.

Un’abilità semplice solo in apparenza, ma fondamentale per stare bene insieme.

Nel “cerchio della parola” ogni alunno poteva parlare solo quando aveva in mano un oggetto. Questa semplice regola ha aiutato tutti a capire quanto sia importante dare spazio a chi si esprime e quanto sia prezioso essere ascoltati davvero. Quando arrivava il proprio turno, si parlava con più calma e anche con più fiducia.

Molto coinvolgente è stato anche il gioco dei suoni misteriosi: ad occhi chiusi, i bambini dovevano riconoscere rumori prodotti con oggetti di uso quotidiano.

L’attività ha messo in evidenza come il silenzio e la concentrazione siano fondamentali per un ascolto autentico, fatto di attenzione e curiosità. Anche i rumori più semplici, se ascoltati bene, possono raccontare qualcosa.

Abbiamo poi ascoltato racconti, letture e brevi testimonianze dei compagni. Ogni volta ci siamo esercitati a ricordare le informazioni più importanti, a fare domande e a riformulare con parole nostre ciò che avevamo capito. In questo modo abbiamo scoperto che ascoltare bene aiuta anche a imparare meglio.

Con il passare delle settimane il cambiamento è stato evidente: meno interruzioni, maggiore attenzione, più collaborazione e un clima di classe più sereno.

Anche i momenti di confronto sono diventati più costruttivi, perché ciascuno si sentiva rispettato. Questo ha aiutato tutti a partecipare di più, anche chi di solito è più timido.

Abbiamo capito che ascoltare non serve soltanto durante le lezioni, ma anche nei giochi, nelle amicizie e nei piccoli problemi di ogni giorno. Se si ascolta con attenzione, è più facile evitare malintesi, litigi e parole dette senza pensare.

L’esperienza ha dimostrato che l’ascolto è una competenza essenziale non solo a scuola, ma nella vita. Saper ascoltare significa rispettare gli altri, costruire relazioni positive e diventare cittadini più consapevoli. Significa anche imparare ad avere pazienza e a riconoscere che ogni persona ha qualcosa di importante da dire.

Abbiamo capito che, prima di far sentire la propria voce, bisogna imparare ad accogliere quella degli altri. È una lezione semplice, ma preziosa, che ci accompagnerà anche fuori dalla scuola, a casa e in ogni momento della nostra crescita.

 

Noi alunni della classe seconda abbiamo partecipato al progetto «Cronisti in classe».

Durante questo percorso abbiamo lavorato su un tema molto importante e, troppo spesso, sottovalutato: l’ascolto.

Ascoltare non significa solo sentire con le orecchie, ma anche capire quello che gli altri vogliono dire. Abbiamo  imparato che per ascoltare bene bisogna stare attenti, non interrompere e rispettare chi parla.

In classe abbiamo fatto tante attività: abbiamo ascoltato storie, i racconti dei compagni e le spiegazioni della maestra.

Poi abbiamo discusso insieme per dire cosa avevamo capito.

Abbiamo scoperto che ascoltare è importante per: imparare cose nuove; andare d’accordo con gli altri; evitare litigi; sentirsi capiti e rispettati.

Durante il progetto ci siamo sentiti come dei piccoli giornalisti: abbiamo fatto domande, ascoltato con attenzione e raccolto informazioni.

Abbiamo capito che l’ascolto è un gesto di gentilezza e di rispetto. Se ascoltiamo bene, possiamo capire le posizioni degli altri, le loro ragioni, possiamo aiutarli e stare meglio tutti insieme.

Questa esperienza ci è piaciuta molto perché ci ha insegnato qualcosa di utile ogni giorno, a scuola e anche a casa. 

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Apertura votazioni 17/04/2026 ore 10:00
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