ll progetto de Il Giorno per i lettori di domani

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IC Galileo Galilei di Busto Arsizio (VA) - 3A

Migrazioni e integrazione: dinamiche e sfide

Le molteplici opportunità di una società in trasformazione in cui gli stranieri devono potersi pienamente inserire

L’immigrazione è lo spostamento di persone dal proprio Paese ad un altro ed avviene per varie motivazioni: ricerca del lavoro, migliori opportunità economiche, migliore qualità di vita, ma anche per fuggire da dittature, guerre, persecuzioni e disuguaglianze. Nelle nostre scuole, al parco, in città sempre più spesso vediamo ragazzi e ragazze che provengono da altri Paesi che per scelta o per necessità sono arrivati da noi. Nelle nostre scuole l’immigrazione è un fenomeno che abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi: le classi sono sempre miste e facciamo molte attività per conoscerci, condividere e convivere.

I nostri compagni provengono sia da altri stati europei come la Romania e l’Albania, ma anche dal Marocco, Egitto, Tunisia, Cile, Bangladesh, Perù, Pakistan e Cina.

Interagire, soprattutto all’inizio non è facile, ma per fortuna con la tecnologia riusciamo facilmente a comunicare,.

La comunicazione dapprima legata ad aspetti pratici o didattici, diventa interazione e poi amicizia. Nel giro di poco tempo non abbiamo più compagni stranieri ma solo compagni di classe. Ci siamo resi conto che ciò che fa più soffrire è il non sentirsi accettati o parte di qualcosa: questo porta a fenomeni di di discriminazione o al contrario di isolamento più o meno volontario.

Per fortuna però la scuola e il Comune di Busto Arsizio hanno trovato un modo per far integrare i neo arrivati in Italia offrendo corsi gratuiti di lingua Italiana e promuovendo specifiche attività per l’inserimento scolastico e sociale dei minori, come nel caso del nostro B.A.I.E. (Busto Arsizio Accoglienza Inclusione Educazione). L’Ufficio Scolastico Regionale di Varese aveva dato avvio ad un progetto di insegnamento e prima alfabetizzazione italiana per ragazzi; questo ha permesso alla nostra città di prendere spunto e creare una realtà nuova di sostegno, aiuto e supporto.

Oggi il B.A.I.E. esiste da tre anni: il Comune, grazie ai referenti di ogni scuola, attiva una rete di raccolta informazioni e dati per dar vita a una vera e propria scuola di lingua italiana per tutti gli studenti arrivati in Italia da poco, ovverosia i NAI, Neo Arrivati in Italia.

Rientrano in questa categoria i bambini e i ragazzi dai sei ai quindici anni che sono arrivati da poco in Italia e hanno una conoscenza scarsa o nulla della lingua italiana. Ed è noto a chiunque che la comprensione del linguaggio è il primo passo verso la comunicazione e il dialogo.

Questo corso avviene durante l’orario scolastico in cui i bambini ed i ragazzi, regolarmente iscritti nelle proprie scuole, dal lunedì al venerdì, con esclusione del mercoledì (giorno in cui frequentano regolarmente la scuola di iscrizione), si recano presso il plesso Parini dell’istituto comprensivo Galilei per svolgere diverse attività.

 

Il B.A.I.E., Busto Arsizio Accoglienza Inclusione Educazione, è un percorso che coinvolge gli studenti per un periodo di circa due mesi. Il corso si svolge dalle 8.30 alle 12.30. Durante la giornata si svolgono attività educative e momenti di intervallo in cui i ragazzi possono comunicare tra loro divertendosi e imparando.

Il mercoledì ogni alunno torna nella propria scuola di appartenenza per conoscere i compagni, i docenti e fare materie che richiedono minore utilizzo della lingua italiana, quali laboratori o lavori a gruppi.

Presso questo centro lavorano docenti ed educatori che, per interagire con gli studenti stranieri, utilizzano strumenti elettronici, tra cui lim, computer e mettono in atto metodi di apprendimento alternativi, come il gaming.

Non ci sono libri, tutto il materiale che viene utilizzato è stato regalato dal Comune e dai singoli cittadini attraverso donazioni.

Si lavora per livelli: base, intermedio ed avanzato. Non esistono delle vere classi perché tutti possono cambiare livello in base all’argomento trattato.

Gli studenti che sono più facilitati nell’apprendimento della lingua italiana sono gli ispanofoni, ma oggi sono presenti molti alunni di lingua araba.

Il B.A.I.E. ha avuto fin dal primo anno numerosi iscritti: nell’anno scolastico 2025-2026 hanno già frequentato circa sessantacinque alunni. 

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