L’amicizia corre in campo: sport e gioia a scuola
Dai calci al pallone ai volteggi a ritmo di musica pop: i ragazzi raccontano storie di impegno, passione e relazioni
“Quando gioco a calcio con i miei amici mi sento libero e felice” A parlare è Simone, classe 5A del plesso Rossi. Gli fa eco Giulia, sua compagna di classe: “Quando danzo mi rilasso e dimentico i pensieri” Parole che sottolineano l’importanza dell’attività fisica nella vita dei ragazzi. Non si tratta solo di diventare forti o veloci; lo sport è un vero e proprio biglietto per la serenità e per calmare il cuore. Lo dicevano anche gli antichi romani: “Mens sana, in corpore sano”, che vuol dire proprio avere la mente sana in un corpo sano. E avevano ragione. Dopo una corsa o una partita, dopo una lezione di danza o una nuotata in piscina, siamo tutti più sereni, concentrati e pronti a metterci a studiare.
Al giorno d’oggi molti ragazzi passano tanto tempo davanti ai videogiochi o al telefono; lo sport ci regala l’occasione di stare all’aria aperta, di giocare insieme e divertirci, trasmettendo valori importanti per la vita dei ragazzi. È fondamentale per adottare abitudini sane e per migliorare la socializzazione. Via allora i cellulari che isolano e favoriscono ansia e depressione.
“Anche se perdiamo, l’importante è divertirsi e impegnarsi.” Suggerisce ancora Simone. Ed è proprio questo il punto. Lo sport ci insegna a rispettare le regole e a lavorare in squadra per raggiungere insieme lo stesso traguardo. Ci sprona a non perdere di vista il divertimento, che non significa essere superficiali e distratti, ma trovare piacere nell’allenarsi, apprezzare le salite, gioire anche davanti alle difficoltà. Quando si lavora insieme la fatica si dimezza e i successi si moltiplicano.
Ed è proprio per valorizzare lo spirito sportivo, l’amicizia e l’impegno, che i docenti del plesso Rossi hanno deciso di dedicare l’Open Day alle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Non è stata una scelta fatta a caso, vista la grande vicinanza di Busto Arsizio con la sede delle Olimpiadi.
Con l’aiuto del Comitato Genitori che ha realizzato alcuni allestimenti scenografici, tutta la scuola si è vestita dei cinque colori olimpici, a simboleggiare l’unione dei vari popoli del mondo. Le aule sono diventate le palestre di allenamento dei campioni di domani, trasformando gli ambienti scolastici in un vero e proprio villaggio olimpico.
Su ogni porta è stata posta una fiamma, simbolo del fuoco sacro, che accende le menti e i cuori dei ragazzi.
Cultura e sport si uniscono e lavorano insieme per formare ed educare cittadini appassionati e impegnati. E arriva proprio dall’ Istituto Galilei, in maniera particolare dal Plesso Parini, l’invito a credere in un’ offerta formativa tutta a carattere sportivo. Un percorso dedicato che permette ai ragazzi di studiare senza sacrificare la propria passione sportiva. È una scelta educativa coraggiosa e innovativa che ha come obiettivo quello di preparare gli studenti ad essere tenaci e pronti al lavoro di squadra, proprio come insegna lo spirito delle Olimpiadi.
Ciao Letizia tu fai sport a livello ‘agonistico’. Per te cosa significa questa parola? «Fare agonismo vuol dire fare sport a livello avanzato, impegnandomi per fare esercizi più belli e difficili».
Com’è nata questa tua grande passione per la Ginnastica Artistica?” «Prima facevo ginnastica ritmica, poi ho visto un video dove delle ginnaste usavano gli attrezzi e ho deciso di cambiare.
Mi piace questo sport perché amo snodarmi con il corpo».
Per gareggiare a questi livelli, immaginiamo che l’impegno sia enorme. Ti alleni spesso? «Mi alleno 5 giorni alla settimana. L’impegno è tanto, ma ne vale la pena!» Ti capita di rinunciare a una festa o a un pomeriggio di giochi per un allenamento? «Sì, spesso mi è capitato di dover rinunciare alle feste. Fa parte del gioco quando fai sport».
Tu ti diverti o senti di più la ‘pressione’ della gara? «Sento spesso pressione, soprattutto quando ho gareggiato alle nazionali, ma continuo a divertirmi».
E cosa provi prima di una gara importante? «Prima della gara mi batte il cuore a mille e mi tremano le gambe! Poi mi concentro e sparisce tutto».
Com’è il rapporto con le tue compagne di squadra o con le tue avversarie?” «Con le mie compagne di squadra siamo molto amiche».