ll progetto de Il Giorno per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria E. da Rotterdam di Cisliano (MI) - 5A

Si apre il sipario, performance dei ragazzi

Tre classi unite per l’ultima volta con lo spettacolo “Ernest e Celestine“: opportunità per gestire le emozioni e imparare a lavorare in gruppo

Tutti gli anni la scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Erasmo da Rotterdam di Cisliano (Milano) propone il progetto di teatro, a cui partecipano tutte le classi. Questo progetto si conclude sempre con uno spettacolo a cui sono invitate le famiglie.

Quest’anno gli alunni delle classi 5^A, 5^B e 5^C, insieme allo specialista Simone Migliavacca, hanno messo in scena la storia di “Ernest e Celestine”, un romanzo per ragazzi di Daniel Pennac. Sul palcoscenico si sono alternati momenti nei quali ciascuno ha recitato la propria parte a coreografie accompagnate dalla musica. I piccoli oggetti di scena (come i microfoni dei giornalisti) sono stati in gran parte realizzati proprio dai bambini con l’aiuto delle maestre, su suggerimento dello specialista.

Sempre su indicazione di Simone sono stati stabiliti dei costumi a seconda del personaggio interpretato: ad esempio gli orsi indossavano giacche, camicie, sciarpe over; i topi dentisti un camice bianco e una mascherina; i giornalisti, che intervistavano, abiti eleganti.

Ad ogni classe è quindi stata assegnata una parte e le prove si sono svolte sempre separatamente, una volta alla settimana per 10 lezioni di un’ora ciascuna. La mattina dello spettacolo tutti gli alunni interessati si sono riuniti per la prova generale.

Lo spettacolo si è tenuto mercoledì 14 gennaio dalle 17 alle 19, presso l’auditorium “Magenti“ di Cisliano. Essendo le classi numerose e lo spazio non sufficientemente ampio, sono state previste due rappresentazioni. Questo è stato per i bambini l’ultimo spettacolo e per questo particolarmente speciale, tutti gli alunni si sono sentiti allo stesso tempo felici e tristi. I genitori presenti hanno applaudito, emozionati. Ognuno ha avuto un ruolo importante perché è grazie all’impegno e alla collaborazione di tutti che si è creato qualcosa di unico. È stata naturalmente fondamentale la guida del maestro Simone che, oltre ad aver saputo coordinare le varie scene interpretate dalle tre classi, ha trasmesso coraggio e gioia di recitare sul palcoscenico davanti a tante persone, tra cui i loro genitori.

In questi cinque anni ha lasciato il segno insegnando che il teatro è una grande opportunità non solo per esercitare la memoria, ma anche per gestire le emozioni e per imparare a lavorare in gruppo per raggiungere un obiettivo comune. Alla fine dello spettacolo c’è stato un momento di ringraziamento a Simone, durante il quale i bambini hanno letto una lettera: “Caro Simone adesso che lo spettacolo è finito vogliamo dirti una cosa importante. Grazie…Con te abbiamo imparato a recitare, usare la voce, muoverci sul palco, ma soprattutto abbiamo imparato a stare insieme…”. Alle 19 i bambini si sono salutati e dopo una giornata così intensa sono tornati a casa con diversi spunti di riflessione.

 

Questo spettacolo è stata l’occasione per riflettere su temi importanti, come l’amicizia e il rispetto. Infatti la storia parla di un’amicizia tra una topolina e un orso, che fanno parte di due mondi diversi. Questa amicizia non è gradita dai loro simili perché topi ed orsi hanno paura di ciò che è diverso da loro. Tuttavia Ernest e Celestine riescono a costruire un legame molto profondo e speciale. Addirittura Ernest incoraggia Celestine a coltivare la sua passione, che è quella di dipingere, mentre i topi la ostacolano. Le insegna che non bisogna fare quello che impone il gruppo, ma quello che piace ad ognuno.

L’amicizia tra i due personaggi ha inizio con un battibecco e si susseguono litigi; ma, con il passare del tempo, imparano a conoscersi e a volersi bene. Questa storia di amicizia ha aiutato i bambini a riflettere sul fatto che anche nelle loro classi ognuno è diverso, ma si può comunque essere amici. I litigi e le incomprensioni, che portano al confronto quotidiano, li aiutano a capire che non esiste solo un modo di vedere le cose, ma tante prospettive diverse.

Non bisogna aver paura di dire la propria opinione anche se a volte questo porta a litigare perché i battibecchi possono aiutare a conoscersi meglio e a crescere insieme. Fondamentali naturalmente sono il rispetto e l’ascolto reciproco 

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