Istituto Comprensivo Crema Uno di Borgo San Pietro (CR) - Classe 5A

A proposito di DaD: caro ministro Bianchi…

Gli alunni della classe quinta A di Borgo San Pietro scrivono una lettera a nome di tutti i genitori e gli studenti della loro scuola

Caro Ministro Bianchi, faccia qualcosa per aiutarci durante le ore della Didattica a Distanza.

Purtroppo vi sono tanti problemi. La connessione è lenta, lo schermo degli insegnanti si oscura spesso, le voci si sentono poco e tante volte sono meccaniche, oppure si sentono a tratti ed è davvero difficile seguire il filo delle lezione.

Non vogliamo assolutamente rinunciare a questa opportunità dal momento che ci ha aiutati in tanti momenti difficili, soprattutto si è resa necessaria per continuare il percorso di apprendimento in questo periodo di pandemia … vogliamo solo aggiungere alla quantità delle ore in DaD anche caratteristiche per alzare il livello di qualità…”.

Comincia così la lettera che gli studenti e le studentesse della classe quinta A della scuola primaria di Borgo San Pietro, hanno deciso di scrivere al Ministro dell’Istruzione, per raccontare le problematiche che si incontrano quotidianamente durante le lezioni da casa, per parlare delle loro esperienze positive e delle criticità di una scuola che conta circa mille alunni ed è collocata in una storica cittadina dal dolce nome di “Crema”.

Le statistiche diffuse dai mezzi di comunicazione e lo stesso Ministro dell’Istruzione, hanno detto che la maggior parte degli studenti negli ultimi mesi del 2021 era in classe, è vero, ma soprattutto dopo la ripresa delle vacanze natalizie le classi in DaD sono aumentate. Così è accaduto anche nell’Istituto Comprensivo 1: le classi che doveva-no seguire le lezioni attraverso la connessione on line sono aumentate in ogni plesso, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di 1^ Grado.

Nel plesso di Borgo San Pietro lo stabile che ospita la scuola è abbastanza vecchio, la connessione è ballerina e quando i collegamenti sono tanti spesso si interrompe il flusso dei dati e i ragazzi a casa perdono il filo del discorso, la voce dell’insegnante va e viene oppure proprio non si sente.

Il Dirigente ha messo a disposizione un tecnico per risolvere i problemi e ha fatto tutto ciò che è di sua competenza per la cablatura dell’edificio, ma non tutto è stato risolto. “Caro Ministro, la Didattica a Distanza è un modo ingegnoso per lavorare a casa come se fossimo in classe, stiamo un po’ di più in famiglia, ma a volte è davvero molto faticoso … gli insegnanti si impegnano a preparare le attività e così anche i nostri genitori ”continua la lettera dei bambini.

“Se proprio ci vuole aiutare vogliamo chiedere anche qualche corso di formazione in più dedicato agli insegnanti sull’uso dei nuovi strumenti e delle nuove tecnologie, così che possano essere sempre informati sulle modalità di preparare lezioni accattivanti, lo stesso potrebbe servire anche ai nostri genitori, che sono davvero preoccupati per questa situazione e temono che la DaD ci possa creare molte lacune viste le tante ore in presenza che stiamo perdendo– dicono ancora.

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